“Il Signore ha fatto cose grandi per noi e noi siamo nella gioia”

Data:
20 Aprile 2026

“Il Signore ha fatto cose grandi per noi e noi siamo nella gioia”

La celebrazione del Triduo Pasquale porta il cristiano dalla contemplazione della croce alla compartecipazione della risurrezione di Cristo.

Il cristiano vive nella notte di Pasqua le parole proclamate dal diacono durante l’Exultet: “O notte beata, tu sola hai meritato di conoscere il tempo e l’ora in cui Cristo è risorto dagli inferi. Di questa notte è stato scritto: la notte splenderà come il giorno, e sarà fonte di luce per la mia delizia.” La luce che attraversa le tenebre della morte si riflette nello sgomento delle donne alla vista del sepolcro vuoto, come si legge nel vangelo del giorno di Pasqua, e diventa vita nuova per ogni cristiano in ogni parte del mondo: Cristo che si fa carico del peccato dell’uomo nello scandalo meraviglioso della croce e la vittoria della vita sulla morte.

Il cristiano, che vive la gioia di essere salvato, non tiene per sé l’immensità di essere creatura nuova, intimamente perdonata e amata dal Padre ed è la profonda gratitudine a essere sprone di evangelizzazione, come scrive Paolo ai Corinzi: “Guai a me se non annunciassi il Vangelo”, dove l’evangelizzazione non è vista come un vanto, ma come necessità impellente di donarsi agli altri.

Forti di questo spirito, le comunità del Cammino Neocatecumenale porteranno la gioia del Vangelo in piazza, con la celebrazione delle lodi e l’annuncio del kerigma a chi è lontano, a chi attende la gioia della buona notizia.

L’appuntamento è nelle tre domeniche successive alla Pasqua, domenica 12, 19 e 26 aprile, in piazza Trieste e Trento (Marano di Napoli) alle ore 11.

Ultimo aggiornamento

20 Aprile 2026, 23:25