San Castrese

Comunità Parrocchiale | Marano di Napoli

Risvegliati Marano. Lettera alla Città 2018

FESTA DI SAN CASTRESE | 11 FEBBRAIO 2018
LETTERA AI CITTADINI DI MARANO DI NAPOLI

RISVEGLIATI MARANO,
METTI INSIEME LE TUE FORZE

 

Parrocchia San Castrese

Scorcio della Chiesa Parrocchiale San Castrese, Marano di Napoli (Ph. A. Marra)

 

Carissimi Concittadini e Fratelli nella fede,

come ogni anno ci ritroviamo tutti, Istituzioni e Comunità Cristiane, ad essere convocati dall’unica fede in Cristo, che gloriosamente ci ha testimoniato il nostro patrono San Castrese, vissuto nel V secolo e approdato miracolosamente in Campania per le persecuzioni dei Vandali, ad opera di Genserico.
La testimonianza di San Castrese è una luce che cerca di illuminare il buio che ormai da anni attraversa la nostra cara città, per le sue problematiche sociali, politiche ed economiche.
La nostra città vive un momento di transizione e di crisi: la corruzione, l’impoverimento urbanistico e ambientale, la crisi economica hanno investito pesantemente lo spazio fisico, così come l’identità collettiva e la coesione sociale.
L’uomo non può vivere senza la città: non siamo isole e non possiamo bastare a noi stessi; la città è la nostra casa comune. È in questo spazio che noi sviluppiamo e condividiamo la nostra umanità e fraternità.
In questo buio che sembra imperare, aumentano le povertà, non solo materiali: non siamo immuni neanche dai disagi dei ragazzi delle cosiddette “baby-gang”… l’elenco potrebbe essere lungo.
Il malessere purtroppo si respira nell’aria: la stessa gestione ordinaria del territorio, come ad esempio la manutenzione delle strade, la cura dell’illuminazione, le procedure di raccolta e smaltimento dei rifiuti, la cura di alcuni edifici scolastici e della villa comunale, hanno assunto, soprattutto nelle periferie, aspetti di un degrado urbano complessivo da cui, talvolta, sembra difficile liberarsi.
Ne potremmo elencare tanti di problemi: li viviamo insieme ogni giorno, tanti li ascoltiamo proprio da voi.
Noi sacerdoti assistiamo, insieme con voi, insomma, ad un tempo di buio e di declino della nostra amata Marano e sentiamo il dovere di prendere consapevolezza di due componenti importanti.
La prima: noi cristiani, in questa città, siamo chiamati a brillare come “luce del mondo” e “lampada che illumina tutti quelli che sono nella casa” (cfr. Mt 5,14ss).
Solo così possiamo testimoniare la vita nuova e gioiosa dei figli di Dio.
Di conseguenza la seconda, che è un interrogativo: siamo davvero all’altezza di questa testimonianza? Cosa possiamo fare per rispondere meglio alla chiamata del Signore, che ci vuole “luce del mondo” (Mt 5,13)?
Dinanzi ad uno scenario così pieno di ombre, ci stiamo chiedendo cosa possiamo fare: piuttosto che contribuire alla cultura del lamento, della condanna o del rimpianto dei tempi che furono, stiamo provando ad avviare un processo che contribuisca invece al culto della speranza, una speranza non da attendere passivamente, ma che ci deve vedere tutti coinvolti ed operosi, ognuno nel suo specifico.
In queste ombre sentiamo che sta nascendo una luce, piccola come un neonato chiamato “Scetammece day”, concepito dal guardare la nostra città con occhi di padri, che ci ha portati a ricordare che tutto ciò che è umano ci interessa, e dunque Marano, con le sue gioie e i suoi dolori, con le sue fatiche e le sue speranze.
Un neonato partorito nella non lontana domenica pomeriggio dell’8 Ottobre, nella villa del Ciaurro, dove abbiamo provato a riunire, a mettere insieme tutte le forze positive, oneste e belle della città: le avevamo dimenticate.
Come sempre il male fa più rumore e ci aveva fatti cadere nella trappola di soffermarci sul buio e sulle sue forze tenebrose: ne eravamo di più, circa 2000 in una sinergia tra scuole e parrocchie, cittadini, associazioni ed istituzioni; una fruttuosa collaborazione tra forze positive !
Un evento che non si è fermato all’evento !
Oggi “Scetammece day” ha costituito un comitato, che ha l’obiettivo di continuare a guardare le ombre e le luci, i punti di debolezza e i punti di forza della nostra Città e provare ad integrarli: ne sono testimonianza il lavoro che si sta svolgendo con le scuole sulla legalità e il bene comune e il week-end ambientale del 7 e 8 Aprile promosso dalle parrocchie.
Ci piace immaginare che il vento di quella domenica pomeriggio, sia stata una carezza del Buon Dio, che ci ha incoraggiati ed infiammati a continuare su questa strada.
Non abbiamo alcuna smania di protagonismo o di visibilità politica: ci accompagna solo la lucida consapevolezza di non poterci estraniare dalla vita degli uomini e la certezza che per noi annunciare il Vangelo “non è un vanto, ma una necessità che ci si impone” (cfr. 1Cor 9,16).
Più che accusare o condannare le istituzioni civili o la società nel suo insieme, desideriamo condividere gli affanni della nostra Città, fare la nostra parte, essere compagni di strada di tutti gli uomini di buona volontà, e dire a tutti di non perdersi d’animo dinanzi alle sfide che abbiamo davanti.
Vogliamo provare a far vedere che nonostante le difficoltà, Marano presenta anche l’infaticabile impegno di molti, che ogni giorno danno la vita per offrirsi come luogo di incontro, di riconciliazione, di dialogo, di carità e di crescita.
Dunque continuiamo su questa strada per un autentico e fruttuoso risveglio, insieme, convergendo su obiettivi comuni, raggiungeremo risultati che singolarmente non potremmo realizzare.
Come Chiesa sentiamo forte il bisogno di offrire il nostro aiuto alle vostre sofferenze, mettendo i poveri al centro, perché, come ci ha detto Papa Francesco, quando una società ignora i poveri, li criminalizza, li costringe a “mafiarsi”, quella società si impoverisce fino alla miseria e cessa di essere cristiana.
Coraggio allora a voi, uomini e donne di buona volontà che sognate una Marano più giusta e più bella!
Risvegliamo le nostre coscienze dal sonno del peccato e della tiepidezza e mettiamoci insieme !

Siamo certi che il Signore, come ha salvato Castrese dalle acque nelle quali era stato immerso, altrettanto farà anche con noi: le acque non ci travolgeranno e qualunque buca o ostacolo non fermeranno il nostro cammino e le forze del bene della nostra Marano potranno prevalere su quelle del male!

I vostri Sacerdoti

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