Il 6 maggio sia per noi un venerdì di preghiera, digiuno e misericordia

Data:
30 Aprile 2016

Il 6 maggio sia per noi un venerdì di preghiera, digiuno e misericordia

Al fine di vivere pienamente questo Santo Anno Giubilare la nostra Comunità ha deciso di impegnarsi in quattro venerdì di preghiera, digiuno e misericordia. Venerdì 6 maggio, il secondo appuntamento.

Queste tre cose (preghiera, digiuno, misericordia) sono una cosa sola, «nessuno le divida».
– Pier Crisologo

Candele votive
Candele votive

Il senso di quest’iniziativa è il medesimo del digiuno rituale della Quaresima, ovvero:

  • è segno del nostro vivere la Parola di Dio. Non digiuna veramente chi non sa nutrirsi della Parola di Dio, sull’esempio di Cristo, che disse: “Mio cibo è fare la volontà del Padre”;
  • è segno della nostra volontà di espiazione e misericordia: “Non digiuniamo per la Pasqua, né per la croce, ma per i nostri peccati, … ” afferma san Giovanni Crisostomo;
  • è segno della nostra astinenza dal peccato: come dice il vescovo sant’Agostino: “Il digiuno veramente grande, quello che impegna tutti gli uomini, è l’astinenza dalle iniquità, dai peccati e dai piaceri illeciti del mondo…”.

Insomma, partire dalla mortificazione del corpo come segno della conversione dello spirito.

Programma di venerdì 6 maggio
Misericordia Signore, per i nostri peccati contro la comunione fraterna

ore 9.30 Santo Rosario
ore 10.00 Santa Messa
ore 10.50 Esposizione Eucaristica e Adorazione continua
ore 18.00 Santo Rosario (a cura delle Sentinelle mariane)
ore 20.00 Vespri solenni e Benedizione

Le disposizioni, infine,  su come vivere questi giorni sono le stesse del Mercoledì delle Ceneri o del Venerdì Santo. In sintesi l’obbligo del digiuno inizia a 18 anni compiuti e termina a 60 anni incominciati; dalla sola astinenza dalle carni (e cibi e bevande ricercate) i ragazzi che hanno compiuto i 14 anni. Anche coloro che non sono tenuti all’osservanza del digiuno, soprattutto i bambini e ragazzi, vanno formati al genuino senso della penitenza cristiana. La regola del digiuno obbliga a fare un solo pasto durante la giornata, ma non proibisce di prendere un po’ di cibo al mattino e alla sera. L’acqua e le medicine sia solide sia liquide si possono assumere liberamente. I soldi risparmiati dal mancato pasto siano ‘restituiti’ ai poveri. Il parroco può, per giusta causa, dispensare i singoli fedeli o le famiglie dall’osservanza del digiuno e dell’astinenza, o commutarlo con altre opere pie.

Calendario delle giornate della misericordia parrocchiale

– Venerdì 8 Aprile | Misericordia Signore, per i nostri peccati contro la fede
– Venerdì 6 Maggio | Misericordia Signore, per i nostri peccati contro la comunione fraterna
– Venerdì 7 Ottobre | Misericordia Signore, per i nostri peccati contro la terra e il bene comune
– Venerdì 4 Novembre | Misericordia Signore, per i nostri peccati di omissione

Ultimo aggiornamento

9 Luglio 2023, 23:18